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TIPOLOGIA: Altro

Livia Capocasale

Abstract
L’articolo riporta l’esperienza di Città della Scienza di Napoli sui Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento come esempio di comunicazione scientifica realizzata attraverso l’esperienza diretta, la socializzazione, la condivisione, l’uso delle tecnologie. L’articolo evidenzia come gli Science Centre, luoghi in cui l’apprendimento e l’insegnamento sono orientati alla socializzazione e alla cooperazione, dove l’esperienza diretta è la via di accesso alle leggi e ai fenomeni della scienza, diventano luoghi ideali per svolgere PCTO. Durante la loro permanenza nelle aree espositive di Città della Scienza, le ragazze e i ragazzi che svolgono il PCTO a Città della Scienza comunicano, studiano, usano nuove tecnologie e “lavorano” come perfetti comunicatori scientifici ed acquisiscono elementi per riflettere sul loro orientamento post-diploma.

I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento

Il Progetto SCI-CO+ vuole promuovere modalità di comunicazione scientifica e delineare profili professionali capaci di attuarle. In questo ambito assume un ruolo importante l’orientamento delle ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di II grado.

A tale proposito, in Italia esistono i PCTO, acronimo di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, introdotti dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 2015, sulla scia delle nuove tendenze europee per la formazione delle ragazze e dei ragazzi.

In chiave europea, i risultati di apprendimento devono collegarsi al mondo reale attraverso attività orientate all’azione, per mezzo di esperienze maturate durante il corso degli studi, acquisite attraverso progetti orientati al fare e a compiti reali.

Inoltre, in tutti i percorsi formativi devono avere un ruolo importante le competenze trasversali trasferibili attraverso la dimensione operativa del fare: capacità di interagire con gli altri, capacità di risoluzione dei problemi, capacità di comunicare le conoscenze. Capacità queste necessarie per affrontare la complessità dei cambiamenti che accompagnano l’evoluzione delle società.

Cambia così anche la cultura dell’orientamento che passa da un approccio tradizionale basato sull’informazione, spesso delegata a operatori ed esperti esterni, a un approccio basato su percorsi esperienziali centrati sull’apprendimento autonomo, anche in contesto non formale.

Con questa accezione di formazione e orientamento, gli Science Centre, luoghi in cui l’apprendimento e l’insegnamento sono orientati alla socializzazione e alla cooperazione, dove l’esperienza diretta è la via di accesso alle leggi e ai fenomeni della scienza, diventano luoghi ideali per svolgere PCTO.

Il Percorso “Apprendisti ……. divulgatori scientifici”

Dal 2015 Città della Scienza ha svolto PCTO per scuole del territorio campano, per alunni di scuole della Sicilia e del Veneto, abbracciando così tutto il territorio nazionale.

Il PCTO “Apprendisti      divulgatori scientifici”, proposto da Città della Scienza, è rivolto a classi della scuola secondaria superiore e ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere la conoscenza scientifica come strumento di crescita e di formazione per le ragazze e i ragazzi, in coerenza con il loro percorso di studi.

Durante il percorso le ragazze e i ragazzi sperimentano attività di divulgazione scientifica ed attività didattiche strutturate a tema che utilizzano nuove tecnologie. È finalizzato all’acquisizione di competenze trasversali come lavorare in gruppo e comunicare le conoscenze, e di competenze verticali di fisica, biologia, scienze della Terra.

L’obiettivo generale del PCTO è quello di far comprendere ai giovani l’importanza della ricerca scientifica e l’importanza di approfondire le informazioni per poter acquisire strumenti strategici per gestire la crescente complessità della nostra epoca.

Il programma, articolato su più giornate da trascorrere a Città della Scienza, prevede (a) una prima parte volta ad acquisire conoscenze disciplinari tramite le visite guidate alle mostre e lo svolgimento di attività didattiche scientifiche strutturate a tema, (b) una parte di studio formale, (c) una parte di preparazione per acquisire i metodi di base per una comunicazione scientifica in museo interattivo e (d) una parte finale durante la quale, le ragazze e i ragazzi, opportunamente preparati, “sperimentano” il lavoro di “animatore scientifico” svolgendo in prima persona le attività di animazione scientifiche rivolte al pubblico che frequenta  Città della Scienza nel fine settimana il  sabato e la domenica.

Il progetto formativo del PCTO proposto da di Città della Scienza, così come da indicazione del Ministero della Pubblica Istruzione, contempera

  • La dimensione curriculare, con le attività didattiche di scienze della terra, di fisica, di matematica, ma anche di astrofisica con il Planetario e di biologia con la visita alla Mostra Interattiva sul Corpo Umano “Corporea” e con le altre mostre temporanee che di volta in volta sono presenti a Città della Scienza. La permanenza delle ragazze e dei ragazzi a Città della Scienza, durante i giorni dello svolgimento del percorso, rappresenta anche una palestra di stimoli e riflessioni che consolida le esperienze pregresse.
  • La dimensione esperienziale, sia nelle visite guidate alle mostre dove le ragazze e i ragazzi sono invitati ad interagire con gli exhibit sia nei laboratori scientifici dove le ragazze e i ragazzi svolgono in prima persona gli esperimenti e usano nuove tecnologie. Le visite guidate e i laboratori scientifici sono attività di “preparazione” al ruolo di animatore scientifico che, come abbiamo detto, i ragazzi svolgono in prima persona, al termine del percorso di formazione, con il pubblico che frequenta il Museo Interattivo del corpo Umano “Corporea” il sabato e la domenica.
  • La dimensione orientativa, in quanto il percorso rappresenta per i ragazzi anche un’occasione fondamentale di vivere l’orientamento post-diploma stando a contatto con realtà lavorative caratterizzate da competenze pluridisciplinari e non solo scientifiche e stando a contatto con il pubblico.

Al termine del loro percorso a Città della Scienza, le ragazze e i ragazzi rispondono a un questionario di gradimento, che ha l’obiettivo principale di rilevare l’utilità percepita e di verificare se la loro partecipazione è stata utile ai fini dell’orientamento post- diploma.

Il questionario, di cui qui di seguito si riporta il contenuto,  è costituito da domande a risposta aperta in virtù della natura qualitativa dell’indagine e della necessità di scoprire una varietà di opinioni e comportamenti di cui non si è a conoscenza ed anche della necessità di avere informazioni necessarie per successive eventuali ricerche quantitative.

1.    Che cosa significa per te divulgare la scienza?

2.    Secondo te è utile divulgare la scienza? Argomenta la tua risposta

3.    Gli Science Centre, come il Museo del Corpo Umano “Corporea” che hai visitato           nel tuo PCTO, mettono a disposizione dei visitatori una notevole quantità di fenomeni scientifici senza passare attraverso formule e difficoltà concettuali. Ai fini della tua conoscenza scientifica, è stata utile questa esperienza?

4.    Ti sei sentito coinvolto in prima persona nel laboratorio scientifico “Terremoti, come e perché”, che hai svolto nelle aule didattiche di Città della Scienza?

5.    Fra i seguenti tipi di onde sismiche, quali sono le più veloci?

Le onde S – le onde superficiali – le onde P

6.    Quali onde sismiche provocano il cosiddetto “moto ondulatorio”?

7.    Che cosa è una faglia diretta?

8.    Durante la tua permanenza a Città della Scienza, hai svolto il ruolo di “animatore scientifico” con alcune classi della scuola primaria, in un gioco didattico sul rischio sismico. In che modo hai svolto questo ruolo? Cosa ha significato per te questa esperienza in particolare?

9.    Il contatto con una realtà lavorativa come Città della Scienza, caratterizzata da esperienze pluridisciplinari, è stata per te un’occasione per riflettere sul tuo orientamento post- diploma?

10. Descrivi brevemente come hai trovato la tua l’esperienza di PCTO a Città della Scienza

11. Cosa ti è piaciuto di più?

12. Cosa ti è piacito di meno?

I risultati di un’esperienza del 2023

Molto significative sono state le risposte di quaranta studenti di un Liceo Scientifico in provincia di Napoli, che ha svolto, nell’aprile 2023, un PCTO a Città della Scienza.

La quasi totalità degli studenti ha manifestato un particolare apprezzamento per l’esperienza per vari motivi: per l’approccio didattico, per la formazione, per la socializzazione, per la comunicazione con il pubblico, in particolare con il pubblico infantile con il quale gli studenti sperimentano un rapporto educativo alla pari.

Molti hanno sottolineato anche l’aspetto divertente e innovativo dell’esperienza.

Gli studenti hanno avvertito il grande senso di responsabilità nel dover comunicare la scienza ai bambini, e hanno sottolineato come, nella comunicazione con i bambini, abbia avuto un ruolo importante l’approccio personale che ha permesso loro, tra l’altro, di riflettere sul loro orientamento post-diploma.

L’esperienza del PCTO non solo li ha avvicinati per la prima volta ad “esperienze lavorative” ma anche ad esperienze specifiche di contenuto scientifico.

Quegli studenti che erano orientati a scegliere una carriera scientifica per il loro studi hanno confermato con convinzione le loro scelte, alcuni studenti invece hanno avuto conferma di non avere attitudine per le materie scientifiche, pur facendo tesoro dell’esperienza formativa vissuta, altri invece sono stati positivamente meravigliati del loro interesse nello svolgere attività con i bambini e quindi hanno pensato a un percorso di studi orientato all’educazione e alla formazione, altri ancora a un percorso specifico di Scienze delle Comunicazioni.

Le testimonianze di questi ragazzi confermano come attraverso la comunicazione scientifica sia possibile   formare ed orientare attraverso lo studio, l’esperienza, la socializzazione, la condivisone, l’assunzione di responsabilità.

Tutti gli studenti riportano un ritorno emotivo ed affettivo della loro esperienza di PCTO.

Eccone una particolarmente significativa: «Attraverso l’esperienza di comunicazione scientifica del PCTO, svolta insieme ai miei compagni di classe, ho imparato cosa significa svolgere un’attività che mi piace, cosa significa impegnarmi nel lavoro che sto svolgendo, ho imparato a crescere. Sono rimasta colpita dalle tante e diverse attività che si svolgono facendo comunicazione scientifica. Non mi aspettavo che una esperienza del genere potesse piacermi così tanto».

2 | 2024 gennaio-marzo




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